Un attimo...

Paolo Schiamazzi, moniker di Cosimo Morani, nasce ad Amalfi il 25 marzo 1943.

Nel corso della sua gioventù mette subito in mostra una plateale spontaneità per la letteratura, che andrà inevitabilmente esaurendosi.
I primi concerti rimbombano nel buio dei licei scalcinati nel quartiere business di Delhi. A quei tempi Paolo era il sassofonista dei ''Divieto della moltitudine pubblica'' che si fanno notare per il loro horror-rock. Grazie al talento di Amedeo Bertonotti al mandolino, il trio si classifica secondo al contest ''il Premio Scimmia'' aggiudicandosi il plettro ufficiale dell'evento e una chiave, oltre che il plauso di tutta la giuria. Azzurra, un'amica di quei tempi, scrive: ''Il ricordo di quei tempi mi riempie di spavento. Pensare a quei giorni mi riempie di angoscia. Non mi passerà mai di mente il concerto all'Ex-Pizzeria di Ho Chi Minh! Ricordo bene gli attimi passati a fare bordello in quei sotterranei. La polvere sempre dietro l'angolo. L'umidità incredibile!''.

Tuttavia la vita di Schiamazzi prende una piega inaspettata: spinto dal suo animo inquieto si ritira a Terni e si ritrova a lavorare in un mattatoio per 3 ore al giorno. Nel tempo libero progettava il suo ritorno alla musica che arriverà con il suo primo disco solista nell'inverno del 1982: ''Tatto Litorale Comunicazione''. Una famosa rivista pubblicherà questa recensione:

''Tatto Litorale Comunicazione'' è il perfetto alluvione che la musica drone-grunge dovrebbe esprimere. Gli elementi barocchi distorti - che sia un basso pieno di vibrato o una tuba distrutta - si sposano con loop di liuto e creano la cornice per un disco pieno zeppo di accordi che ti spruzzano nelle ghiandole lacrimali con sfacciataggine inaudita. Crea una suggestione netta e luminosa, imprecisa ma bella da raccontare.

''Assistente Immaginario'' è il nuovo disco di Paolo Schiamazzi, anticipato dai singoli ''La veranda'' e ''Ameba''. L'Assistente Immaginario Tour precede il giorno dell'uscita con date a Empoli, Bari, Empoli, Padova e Treviso.

Per non dover mai più scrivere "due righe di bio".

Non è AI, è Polygen.

Il Polygen è un programma che genera frasi casuali secondo una definizione grammaticale, ovvero seguendo un corpus programmabile di regole sintattiche e lessicali.

La grammatica è qui per chi voglia giocarci, curiosarci o espanderla (ogni tanto potrei aggiornarla).